Cosa rappresenta
Per i cristiani, il Crocifisso è il volto della loro fede e il cuore della loro identità che li porta a proclamare “Io credo in Dio” e a scegliere la Sua Parola come bussola dei loro pensieri e comportamenti, affinché essi non si smarriscano nelle logiche del mondo e abbiano sempre un punto fermo a cui guardare.
A seguito della venuta di Cristo, la Croce è diventata il simbolo del Cristianesimo che testimonia l’amore infinito di Dio per i Suoi figli.
Adorare il Crocifisso vuol dire lasciarsi plasmare dai sentimenti di compassione e benevolenza del Figlio di Dio che, obbedendo alla volontà del Padre, ha sacrificato la Sua vita per redimere gli uomini dai peccati e ricongiungerli a Dio. Non solo, significa anche compenetrarsi nel Suo dolore e lasciarsi trasfigurare da esso, mettendo da parte l’orgoglio e la supponenza, per far posto all’umiltà.
Attraverso il supplizio sofferto da Gesù sulla croce e la Sua risurrezione si estrinseca il piano salvifico di Dio. La Sua morte ha sconfitto la Morte, la Sua sofferenza incoraggia a sopportare la sofferenza umana e la Sua obbedienza ha spalancato le porte di una vita piena. La croce è il ponte che congiunge il tempo all’Eternità, il finito all’Infinito, l’uomo a Dio.
Con Gesù Cristo la croce smette di essere uno strumento di condanna e diventa trono di gloria e sorgente di vita nuova. Dunque, Cristo in croce è segno di salvezza.